domenica 8 aprile 2018

Dalla Parigi - Roubaix alla San Piero - Villé, sognando di fare i ciclisti

Sto guardando in TV la Parigi - Roubaix e mi è tornato in mente quando, una trentina di anni fa assieme ad amici "organizzammo", per un paio di anni, alcune corse in bici a San Piero.
Prendendo spunto dal ciclismo professionistico, alcune corse furono di un giorno tra cui la San Piero - Villé, altre invece piccole corse a tappe di 5 giorni.
La San Piero - Villé, a dire il vero, non fu mai disputata poiché durante il sopralluogo sul percorso, da fare rigorosamente in bici, ci fu una rovinosa caduta che coinvolse più "atleti" e fece sì che considerammo la storia di quella gara conclusa lì. Doveva esserci anche la corsa in linea al contrario, in discesa, dalle Ville a San Piero ma, vista la caduta in salita, eliminammo pure quella.
Riuscimmo però a fare, per due anni, la corsa a tappe. Ho ancora da qualche parte un block-notes con le tappe e tutte le indicazioni sul percorso
La prima edizione del nostro piccolo Giro vide alla partenza numerosi ragazzini che si presentarono con bici di vario tipo ma, già dalla seconda tappa, ci stabilizzammo in una decina/quindicina di concorrenti.
La prima edizione, con partenza dalla "Docciola" a San Piero, aveva le seguenti tappe:
- da San Piero a Bagno: la cosa particolare è che l'arrivo, fu nel medesimo punto dove nel 2017 ci fu l'arrivo del Giro d'Italia, quello vero, a Bagno di Romagna;
- da San Piero alla Fonte del Rospo;
- da San Piero a Malagamba;
- da San Piero a Verghereto;
- da San Piero al passo di Monte Coronaro.
Tutto il nostro mini-giro, si sarebbe svolto sulle strade che circa 30 anni dopo videro il passaggio del Giro d'Italia.
Vinsi le prime due tappe in volata e arrivai secondo in tutte le altre (vinse le restanti tappe un ragazzo di Forlì, di un anno più grande, che non conoscevo). Avrei dovuto capire da lì che ero un velocista e non uno scalatore.
L'anno successivo, avendo aperto il tratto di E45 da Sajaccio a Bagno liberando così dal traffico la vecchia statale, aggiungemmo una tappa con partenza da Sajaccio e arrivo a Marculisi. In questo caso vinsi tutte le tappe disputate, ma il giro non fu completato poiché all'ultima tappa, mi presentai alla partenza solo io.
Si concluse così quell'esperienza di gare amatoriali tra bambini, alcuni di quei partecipanti hanno continuato ad andare in bici e/o in MTB, molti altri hanno proseguito con altri sport.
Restano però dei bei ricordi in quelle estati spensierate passate tra amici in quel di San Piero.

martedì 6 marzo 2018

Il Movimento 5 Stelle può drenare l'elettorato PD e della sinistra


Secondo le analisi dell'Istituto Cattaneo  il Movimento 5 Stelle ha drenato molto dell'elettorato del Partito Democratico e potrebbero sostituirsi a questo, quale riferimento politico per quella parte di elettorato che ha abbandonato i democratici in questa tornata elettorale.
I 5 Stelle sono davanti non solo a una possibile prova di governo ma prova di maturità politica ovvero operare strategicamente per attrarre a sé l'elettorato di più partiti fortemente in crisi, dal PD a LeU a tutta la sinistra in generale. Dovranno abbandonare quell'atteggiamento di chiusura che gli è stato proprio per tanto tempo, anche perché l'elettore si identifica con chi vota e sentire offese nei confronti del proprio partito di riferimento (e, di conseguenza, verso i suoi elettori), difficilmente può attirare elettori da questo. E' un qualcosa che era già successo alla sinistra quando attaccava Berlusconi e il suo elettorato, è una strategia che politicamente non giova.
Se il M5S saprà mettere da parte la sua strategia aggressiva, potrebbe riuscire a diventare il nuovo partito di riferimento per quell'elettorato che si riconosce/va nei partiti di centrosinistra - sinistra.

lunedì 5 marzo 2018

La fine della storia


La Fine della storia è un libro del politologo Francis Fukuyama molto dibattuto negli ultimi 30 anni.
Ne riprendo solo il titolo in quanto là si facevano ipotesi diverse dalle considerazioni che farò qui, ma il titolo è utile per elaborare il filo del discorso.
La fine della storia è, in questo caso, quella del sistema politico italiano così come lo abbiamo conosciuto negli ultimi 30 anni, è la débâcle (probabilmente finale) della sinistra italiana, sempre più distante dal suo elettorato, da tanto tempo nella sua ala più estrema ma ora pure in quella moderata e cosiddetta riformista. E' la fine del renzismo, del dalemismo, oltre a tutta quella iperframmentazione a sinistra del PD (nei numeri da tempo residuali ma venivano pur sempre tenuti in considerazione figli della vecchia concezione PCI "nessuno a sinistra..."). Chissà se ne prenderanno atto: Renzi ha sbagliato quasi tutto dal Referendum Costituzionale in poi, con la personalizzazione su di sé; qualcuno un anno e mezzo fa, a un incontro pubblico, mi disse che quella personalizzazione era (secondo loro) sinonimo di coraggio, e allora quel coraggio doveva portare a conseguenze quali il ritiro dalla vita politica come era stato detto. E invece non solo Renzi è tornato all'attacco, ma ha fatto scelte discutibili nel candidare in collegi blindati alcuni/e fedelissimi/e, e gli elettori probabilmente lo hanno punito anche (ma non solo) per questo. 
Abbiamo visto che c'era ben poco alla sinistra del PD, sia di idee che di numeri, perseguendo un elitismo che ha portato sempre più distanza con l'elettorato di riferimento. C'è da chiedersi: possiamo definire ancora "sinistra" partiti che hanno perso quasi completamente il contatto con l'elettorato storico di sinistra? (che ora vota altri) Qualcuno si è fatto delle domande, a sinistra?
La sinistra e il centrosinistra italiani così come li conoscevamo, sono formazioni oramai superate ed è difficile dire ora se e come potranno ripartire. Persino in Emilia-Romagna, dopo 70 anni, il centrosinistra non è più maggioranza. Chissà se sapranno fare una analisi politica sul perché e come si è arrivati a ciò, dubito lo sapranno/vorranno fare gli attuali dirigenti.

Le elezioni ci hanno portato un, prevedibile dai sondaggi, exploit del Movimento 5 Stelle, mentre meraviglia il risultato della Lega che, secondo le proiezioni, scavalca FI. I due partiti che potremmo definire, in qualche modo, euroscettici, sommati tra loro sono la maggioranza in Italia. E ciò dovrebbe dare un chiaro segnale anche all'Europa.
E' epoca di grandi cambiamenti, che non riguardano solo il nostro paese: l'elettorato sta punendo il "sistema politico" che si era creato negli ultimi decenni, in Italia e in Europa.

venerdì 2 febbraio 2018

Parco nazionale Foreste Casentinesi: Campigna-Cullacce

Riprese con drone, in collaborazione con il Reparto Carabinieri Parco Foreste Casentinesi, di una porzione di area buffer Faggete Vetuste riconosciute patrimonio UNESCO, in zona Campigna di Santa Sofia.
Elaborazione video Nicola Andrucci
www.parcoforestecasentinesi.it

domenica 21 gennaio 2018

Pian del Grado (Parco nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna

Pian del Grado in comune di Santa Sofia all'interno del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, ripreso con drone. Video realizzato dal Parco in collaborazione con il Reparto Carabinieri Parco Foreste Casentinesi, montaggio Nicola Andrucci.